Soccorso in sbarramenti artificiali, stramazzi, ed altre opere idrauliche.

Stramazzi, sbarramenti artificiali, sfioratori e molti nomi che variano a seconda della funzione.

Ma a cosa servono? – Le funzioni sono molteplici ed in molti casi estremamente utili. Vengono costruiti per variare/controllare la velocità del fiume, prevenire l’erosione dei piloni di un ponte, normalizzare una sezione di fiume per misurazioni di deflusso, proteggono gli attraversamenti di tubazioni o cavi, servono per deviare il flusso per l’irrigazione dei campi o per la produzione di energia idroelettrica. E molto altro.

Ma sono davvero pericolosi? – La maggior parte degli stramazzi sono mortali. Sono vere e proprie “lavatrici” costruite nel fiume, nelle quali se si cade, si resta intrappolati.

Gli incidenti più frequenti –  Si pensa erroneamente che gli unici a rischiare la vita siano i canoisti ed i rafter. Le statistiche non dicono ció, purtroppo. Gli incidenti piú frequenti accadono a operatori di cantieri fluviali, tecnici che effettuano misurazioni, sondaggi, rilevamenti di corpi idrici superficiali, squadre di protezione civile in appoggio ai soccorritori, cittadini (soprattutto bambini) che vivono in aree prossime alle opere idrauliche.

I soccorritori – Ma i più a rischio siamo noi!, i soccorritori, spesso obbligati a rispondere a questo tipo dei soccorsi senza un training adeguato come capitò ai due vigili del fuoco belga che persero la vita tentando di salvare il cigno della città. (https://www.youtube.com/watch?v=tpqRm5N5jiw)

Cosa si fa in questo corso? – SAFE ha messo a punto un training specifico per la prevenzione  ed il soccorso in stramazzi. Vi è una parte teorica dove si studiano alcuni elementi di comportamento del fluido quando incontra l’ostacolo, i pericoli generati, la prevenzione, e la risk mitigation. Viene proposto un modello matematico per l’analisi dei rischi. Nella parte pratica invece si studia e si praticano tutte le tecniche di accesso, stabilizzazione e soccorso, partendo da basso rischio ad alto

E’ un training accessible a tutti? – Assolutamente no. I prerequisiti sono essere in possesso della certificazione SRT o SRT A, essere ottimi nuotatori, allenati fisicamente e psicologicamente all’acqua turbolenta.

Importante –  E’ un corso estremamente delicato;  per questo motivo, le location dei training vengono scelte,  verificate e testate direttamente dai tecnici SAFE, prima di poterle considerare idonee e sicure per la formazione.

Ecco alcuni esempi di workshop organizzati da SAFE – Soccorso Fluviale & Alluvionale Europa per i Vigili del Fuoco, militari ed altri professionisti del soccorso. Maggiori informazioni

Soccorso in stramazzi con natanti – Training SAFE – Frutigen – Svizzera

Uso di attrezzatura specifica, con formazione adeguata – Training SAFE per gli istruttori dei Sapeur Pompiers Svizzeri

 

Leggere su un manuale è diverso che sperimentare…Training SAFE per  Pompier de Paris e Sapeur Pompiers

 

La scelta della location è fondamentale

Soccorso ad un veicolo caduto in uno stramazzo – Training SAFE in Aoiz – Guardia Civil – Navarra – Spagna

 

Prendere confidenza con l’ambiente giocando

Allenamento in acque turbolente – Training SAFE in Teeside – Galles

 


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